Coordinatore dell’Area Psicologica
Referente dell’Area di Psicosomatica Integrata
Referente per la Psicoterapia dell’adulto e la Neuropsicologia Clinica
Mi sono formato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Pavia e successivamente in Neuropsicologia Clinica attraverso un Master di II livello. Sono psicoterapeuta in formazione presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia a indirizzo cognitivo-neuropsicologico.
Nel mio lavoro clinico considero il sintomo come parte dell’esperienza complessiva della persona, non come un fenomeno isolato.
Parto dall’idea secondo cui uno stesso comportamento può assumere significati differenti da persona a persona. L’irriducibile soggettività che caratterizza ognuno di noi affonda le sue radici in una complessa storia di vita, che assume significato anche alla luce dei nostri progetti futuri.
Comprendere una vita significa quindi condividere il senso di un racconto con il protagonista che ce lo offre, abbracciando insieme, nel momento presente, il suo passato e il suo futuro.
In ambito psicoterapeutico mi occupo in particolare di:
- condizioni ansiose, alterazioni del tono dell’umore e sofferenza emotiva persistente;
- sintomi somatici e condizioni nelle quali corpo e sofferenza psicologica si intrecciano;
- ansia da malattia e preoccupazioni persistenti per la propria salute;
- disagio, crisi e cambiamenti esistenziali in giovani adulti, adulti e anziani.
Come referente dell’Area di Psicosomatica Integrata, lavoro nei casi in cui la sofferenza si intreccia con condizioni mediche, favorendo quando necessario il raccordo con gli altri professionisti della clinica.
Sono inoltre referente per la Neuropsicologia Clinica. Mi occupo della valutazione delle funzioni cognitive e dei loro cambiamenti nelle condizioni neurologiche e neurodegenerative, oltre che dell’inquadramento delle neurodivergenze in età adulta, con particolare attenzione all’ADHD e, quando indicato, alla sua successiva presa in carico psicoterapeutica
La psicoterapia, in questa prospettiva, non consiste semplicemente nel ridurre un sintomo: significa comprenderne il posto nella vita della persona e lavorare affinché possa tornare a riconoscere possibilità, scelte e direzioni che la sofferenza aveva progressivamente ristretto.